A: Esimio Assessore Marco Visconti

Comune di Roma

Esimio Presidente XIII Municipio

Giacomo Vizzani


e p.c. Esimio Assessore Giancarlo Innocenzi, XIII Municipio

        Esimio Dottor Tommaso Profeta

        Esimio Architetto Stefano Volpe


Oggetto: P.V.Q.13.13 Via Oletta


È dal 2004 che i residenti aspettano l'attuazione del tanto contestato punto verde qualità in oggetto, ma di qualità e soprattutto di verde non c'è traccia. Anzi! Il Parco della Vittoria quasi non esiste più perché, nell'indifferenza vuoi di chi lo ha preso in Concessione, vuoi nell'inefficacia dell'Amministrazione Pubblica che non ha finora voluto o saputo salvaguardarlo, anche pini giovani e folti si sono adagiati su se stessi. Molti altri rischiano di crollare da un momento all'altro.

È un vero scempio, una vergogna inammissibile. E a nulla finora sono valse le nostre segnalazioni o la convocazione delle varie Commissioni. 

I cittadini sono veramente indignati e hanno deciso che se entro tale data i lavori di rinascita del Parco della Vittoria non saranno partiti, il 21 marzo p.v. rioccuperanno simbolicamente il Parco stesso.

Ciò che è pubblico è dei Cittadini i quali si aspettano che le Autorità competenti curino i beni collettivi.

Il 21 Marzo nasce la Primavera, la natura si risveglia. Ecco perché i cittadini hanno scelto questa data per far sentire la propria rabbia: il verde è sacro, è un bene a cui nessuno vuole rinunciare e vedere un Parco morire giorno dopo giorno non è accettabile. I Responsabili di questo scempio ne risponderanno all'Autorità Giudiziaria e soprattutto devono giustificarsi con i Cittadini. Sono ben 7 anni che questa farsa sta andando avanti ed è stato deciso che non siamo più disposti ad aspettare. I LAVORI NEL PARCO DELLA VITTORIA devono partire SUBITO. Basta false comunicazioni. Basta false illusioni.

Anche i cittadini, e soprattutto loro, hanno dei diritti. E hanno deciso di farli valere.

Auspicando che tutto quanto sopra non debba essere attuato, ed in attesa di un incontro con Voi tutti, 

 

porgiamo distinti saluti.

Il Presidente
Alessandra Perlusz